Cos’è il frutto del Dragone; utilizzi e benefici

Cos’è il frutto del Dragone; utilizzi e benefici

Il frutto del Dragone, o frutto del Drago, appartiene alla famiglia delle Cactacee. Il suo nome nasce dalla credenza cinese che esso sia l’uovo deposto dal mitico Drago del Cielo per creare la sua discendenza sulla terra. Ma cos’è il frutto del dragone in pratica?

Ecco cos’è il frutto del Dragone

Il nome scientifico della pianta su cui cresce è Pitahaya, o Pitaya. La Pitaya è un arbusto che si arrampica sugli alberi che fiancheggia raggiungendo i 10 metri di altezza. Si presenta con dei frutti polposi di colore rosso o giallo di cui si mangiano anche i semi. Di sapore è simile al kiwi e può superare il mezzo chilo. Ricco di vitamine A, B e C il frutto del Dragone è un alimento gustoso con un potere benefico universalmente riconosciuto.

Pitahaya o Pitaya, è la pianta dove cresce il frutto del dragone

Pitahaya o Pitaya, è la pianta dove cresce il frutto del dragone

Quali sono i benefici del frutto del Dragone

La presenza delle vitamine nella frutta è scontata. In alcuni frutti però, come il frutto del Dragone, ce n’è di più. Ma è la capacità di essere metabolizzate il più possibile che rende le vitamine efficaci.

I frutti a polpa, come il Kiwi, il Fico d’India e la Pitaya, essendo ricchi di fibre, consentono una assimilazione più graduale delle sostanze e una loro migliore distribuzione all’interno dei tessuti.

Questa è probabilmente una delle ragioni che fa del frutto del Dragone un alimento tenuto in grande considerazione per la salute. Aggiungi che è un frutto ipocalorico e ad alto contenuto di sali minerali.

Cosa c’è nel frutto del Dragone?

I suoi semi sono ricchi di vitamina C dal valore immunoterapeutico e antiossidante. La vitamina C infatti difende dai raffreddori e aiuta ad evitare la formazione di carcinomi, proteggendo le cellule dai radicali liberi.

La presenza delle albumine vegetali è molto importante. Le Phytoalbumine contribuiscono a pulire sia il sangue che il fegato, e aiutano a sbarazzarsi di tossine e metalli pesanti. Anche la presenza del fosforo gioca un ruolo importante soprattutto per la memoria.

Sono presenti anche dosi importanti di vitamina A per la protezione della pelle, e delle vitamine principali del gruppo B. La B1 che consente la trasformazione degli zuccheri evitandone l’accumulo, e la B3 che agevola la circolazione del sangue.

Come si utilizza il frutto del Dragone

La sua buccia è sottile come quella del Fico d’India senza le spine, e va rimossa. La polpa, una volta liberata, va tagliata a fette e può essere mischiata ad altra frutta. Il frutto del Dragone arriva sul mercato anche essiccato ai raggi del sole. In questa forma può essere consumato come uno snack dallo spiccato effetto alcalinizzante.

utilizzo del frutto del dragone per una macedonia esotica

utilizzo del frutto del dragone per una macedonia esotica

Ma la delicatezza della sua polpa consente di mangiarlo semplicemente col cucchiaio spaccando il frutto a metà e aggiungendo, se si vuole, zucchero e succo di limone. Elementi che servono tra l’altro a preparare la classica Agua de Pitaya: una miscela di polpa di frutto del Dragone, zucchero e succo di limone sbattuti fino farne una poltiglia omogenea, da sorseggiare o aggiungere ai frullati, ai sorbetti, o ai gelati.

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